Centinaia di newyorkesi, assicura il Sunday Times, che descrive accuratamente il nuovo sport, hanno fatto la fila venerdì notte per assistere al debutto della PFL, “un’invenzione canadese che potrebbe ricordare una fantasia maschile ma che promette di diventare uno sport popolare tra le donne che amano comportarsi male”.”Ci tiriamo colpi tutto il tempo ma alla fine ci facciamo tante risate”, ha detto Katrina Randell, una modella canadese il cui pseudonimo come giocatrice di ‘battaglia di cuscini’ è Sally Spitfire. “Non bisogna pensare a un gruppo di ragazze sexy in biancheria intima: fate attenzione, stiamo per darcele”.
E anche in Italia non siamo da meno: Domenica alle 18, piazza di Santa Maria in Trastevere, a Roma, si è trasformata in un’arena per gladiatori. Oltre 150 persone, di tutte le età e le etnie, si sono trovate a combattere a colpi di guanciale. A partire dall’ultimo rintocco suonato alle 18 dal campanile della chiesa, è scattata una mezz’ora di cuscinate: a destra, sinistra, alle spalle, senza esclusione di colpi, ma con alcune regole, basilari.Non si poteva infatti colpire chi era senza cuscino, erano vietati cuscini contundenti ed era bandita la cattiveria. Dal sito web, che raccoglie i “pillow fighter”, arrivava un altro consiglio: meglio marchiare le federe, per rendersi riconoscibili…


