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19/02/2007
Grazie ad un SMS indicante come mittente CartaSì, inviato ad oltre 900 possessori di carte di credito, un ventitreenne chiedeva informazioni riguardanti numero, intestatario, codici e scadenza, in modo da poter fare acquisti online ai danni degli ignari clienti. E' successo a Varese, dove la Polizia Postale dopo un anno di indagini dalla denuncia effettuata da CartaSì, ha sequestrato a casa del ragazzo il PC e altri documenti riportanti chiaramente i dati delle carte di credito di clienti già truffati o in lizza per una futura truffa. La truffa era articolata e pensata nei minimi dettagli: esiste un software che si può acquistare su internet, in grado di simulare la provenienza dell´sms da uno specifico numero di telefono, apparentemente riconducibile alla società indicata come mittente. Sul display delle vittime compariva un messaggio intestato CartaSì recitante il seguente testo: «Attenzione, chiami il numero .... di Servizi Interbancari per verificare la transazione con la sua carta di credito, al fine di evitarne usi fraudolenti». Il passo successivo era la telefonata al numero indicato: lì una voce preregistrata chiedeva di digitare il codice della carta di credito e le tre cifre del codice di sicurezza, restando in attesa per parlare con l´operatore. Ma dopo aver digitato il numero, trascorsi pochi secondi, la stessa voce invitava a riprovare il giorno dopo perché nessun operatore era disponibile. Il ragazzo non era nuovo alle truffe via web, tanto che era già stato indagato, di recente, per l´uso indebito di carte di credito ai danni di Esselunga. Quando la Polizia è arrivata a casa sua, ha anche tentato di sottrarre documenti appena sequestrati dalla valigetta di uno degli agenti, ma il tentativo si è rivelato inutile e tutt'ora sono in corso altre indagini, al fine di chiarire le proporzioni di questa nuova mega-truffa Fonte: L'Espresso I nomi e i marchi citati nell'articolo sono dei rispettivi proprietari. ![]() |
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