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27/01/2007
Diretto
da Duri Cuonz.
Istituto Professionale Marconi - Viareggio Il cortometraggio è stato realizzato da un gruppo scelto di ragazzi, per favorire l'integrazione di alcuni di loro. Il progetto prevedeva: • Un momento iniziale di invenzione della storia. Venivano date ad ognuno una fotografia e veniva loro richiesto di descrivere una scena e un'emozione. Poi si cercava di costruire da queste una trama.Questa tecnica è chiamata "gioco dell'oca • Sono state insegnate alcune tecniche di ripresa • I ragazzi hanno discusso sulla costruzione della sceneggiatura • Hanno lavorato girando le scene sul territorio di Viareggio Le difficoltà incontrate non sono state poche. La socializzazione non è sempre stata facile, tra i momenti di gioco spesso nasceva la tensione. Le riprese e la sceneggiatura sono state fatte esclusivamente dai ragazzi, la presenza degli educatori serviva da moderazione e orientamento. La sceneggiatura è stato il momento più critico, a causa della difficoltà nel discutere e/o nell'accettare sentimenti e scelte. Dal punto di vista tecnico è stato deciso di creare la composizione del video in maniera caotica-disordinata ispirandoci ad una canzone di Vasco Rossi che dice "Voglio trovare un senso a questa condizione anche se questa condizione un senso non ce l'ha". Nella prima parte del cortometraggio le scene della storia costruita erano girate a colori, mentre tutte le altre riprese erano in bianco e nero, ad indicare come la costruzione del film fosse la cosa importante. Nella parte finale, dopo la scena in bianco e nero della bicicletta, a film terminato, sono state aggiunte scene che riguardavano momenti di apprendimento e di socializzazione, tutte rigorosamente a colori. Volendo indicare in questo modo, che a volte non è importante fare, ma essere. "Vedersi ripresi è affascinante, spesso le scene reali sono quelle dove ci si ferma a guardarsi stupiti, riconoscendosi con fatica o ritrovando in sé una continuità sconosciuta. Vedersi ripresi è un'esperienza diversa dal riflesso dello specchio. Tra liti e giochi, tra tensioni e costruzione di nuove identità, sono stati fermati attimi dell'esistenza che testimoniano la crescita e la differenza.Forse, le cose più interessanti sono le ore di riprese che non compariranno mai nei film, le preziose impressioni dei nostri pensieri più nascosti che, rivelandosi tra un fotogramma e l'altro, confondono l'interno con l'esterno. Fiamme di emozioni imprigionate dai ruoli. Un mondo dove tutti abbiamo bisogno dell'altro, dal quale siamo però spesso allontanati perché colpiti dalle nostre paure." Articolo e video tratti da www.youtube.com |
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